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MOBILITY MANAGER

Mobility Manager

Il Mobility Management è l’insieme delle iniziative che ciascuna società, pubblica e privata, pone in essere per gestire la mobilità dei propri lavoratori, con particolare attenzione agli spostamenti sistematici casa-lavoro.

L’obiettivo di queste attività è consentire la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane.

COSA FACCIAMO

CMB Group offre alle aziende e agli enti pubblici la propria consulenza per l’incarico esterno come Mobility Manager, la formazione e il coinvolgimento del personale ed infine la redazione annuale del PSCL (Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro) attraverso le seguenti fasi:

  • Analisi dell’Offerta dei servizi di Mobilità nel contesto aziendale
  • Preparazione della Survey per i dipendenti
  • Analisi della domanda​

 

  • Redazione e consegna del PSCL e interventi possibili
  • Fattibilità degli interventi
  • Implementazione e monitoraggio

 

CHI È IL MOBILITY MANAGER

Figura di riferimento per l’implementazione delle suddette iniziative è quella del Mobility Manager.

L’attività di questa figura è volta a promuovere forme di mobilità sostenibili, da un punto di vista ambientale, economico, sociale e di conseguenza il cambiamento degli atteggiamenti e delle abitudini degli utenti.

Il D.M. 12 maggio 2021 ne definisce due diversi tipi:

  • Il Mobility Manager aziendale è una figura specializzata nella governance della domanda di mobilità e nella promozione della mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente.
  • Il Mobility Manager di Area è di supporto nella gestione comunale del trasporto ed è responsabile dell’implementazione di politiche di mobilità sostenibile e dello svolgimento di attività di raccordo tra i Mobility Manager aziendali.
FUNZIONI DEL MOBILITY MANAGER AZIENDALE

Entro il 31 Dicembre di ogni anno, il Mobility Manager deve produrre il “Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL)” per tutti i lavoratori e presentarlo successivamente al Comune dove ha sede l’unità locale di riferimento.

L’obiettivo è quello di gestire gli spostamenti delle persone interessate, riducendo l’impatto ambientale derivante anche e soprattutto dall’uso del mezzo di trasporto privato.

Al Mobility Manager aziendale, inoltre, sono attribuite le seguenti funzioni:

  • promozione della realizzazione di interventi per l’organizzazione e la gestione della domanda di mobilità del personale dipendente, al fine di consentire la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane;
  • supporto all’adozione del PSCL;
  • adeguamento del PSCL anche sulla base delle indicazioni ricevute dal Comune territorialmente competente, elaborate con il supporto del Mobility Manager d’area;
  • verifica dell’attuazione del PSCL, anche ai fini di un suo eventuale aggiornamento, attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei dipendenti e la valutazione, mediante indagini specifiche, del loro livello di soddisfazione;
  • cura dei rapporti con enti pubblici e privati direttamente coinvolti nella gestione degli spostamenti del personale dipendente;
  • attivazione di iniziative di informazione, divulgazione e sensibilizzazione sul tema della mobilità sostenibile;
  • promozione con il Mobility Manager d’area di azioni di formazione e indirizzo per incentivare l’uso della mobilità ciclo-pedonale, dei servizi di trasporto pubblico e dei servizi ad esso complementari e integrativi anche a carattere innovativo;
  • supporto al Mobility Manager d’area nella promozione di interventi sul territorio utili a favorire l’intermodalità, lo sviluppo in sicurezza di itinerari ciclabili e pedonali, l’efficienza e l’efficacia dei servizi di trasporto pubblico, lo sviluppo di servizi di mobilità condivisa e di servizi di infomobilità.
CHI È OBBLIGATO A NOMINARE IL MOBILITY MANAGER

Il Decreto Legge n. 179/2021 introduce perciò l’obbligo di nominare un Mobility Manager per le imprese con più di 100 dipendenti situate:

  • in un capoluogo di Regione o di Provincia;
  • in una Città metropolitana;
  • in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti

Si considerano dipendenti quindi “le persone che, seppur dipendenti di altre imprese, operano stabilmente, ovvero con presenza quotidiana continuativa, presso la medesima unità locale in virtù di contratti di appalto di servizi o di forme quali distacco, comando o altro”.

 

 

 

PSCL

Il PSCL (Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro) è redatto dal Mobility Manager e, oltre ad essere finalizzato alla riduzione del traffico veicolare privato, definisce i benefici conseguibili con l’attuazione delle misure in esso previste, valutando ad esempio i vantaggi:

  • sia per i dipendenti coinvolti, in termini di tempi di spostamento, costi di trasporto e comfort di trasporto;
  • sia per l’impresa o la pubblica amministrazione che lo adotta, in termini economici e di produttività, nonché per la collettività, in termini ambientali, sociali ed economici;

Un PSCL si compone, generalmente, di:

1 Introduzione
2 Parte informativa e di analisi
2.1 Analisi delle condizioni strutturali dell’azienda
2.2 Analisi dell’offerta di trasporto
2.3 Analisi degli spostamenti casa-lavoro
2.3.1 Analisi delle modalità abituali di spostamento casa-lavoro
2.3.2 Analisi della propensione al cambiamento negli spostamenti casa-lavoro
3 Parte progettuale
3.1 Progettazione delle misure

AGGIORNAMENTI DEL DECRETO 16 SETTEMBRE 2022

Al decreto ministeriale 12 maggio 2021 sono apportate le seguenti modificazioni:

All’articolo 3, comma 2, del Decreto 12/05/2021 è stato aggiunto il seguente periodo “In caso di società infragruppo ubicate nella stessa unità locale, la soglia dei 100 dipendenti è calcolata sommando i dipendenti delle diverse società del raggruppamento“;

All’articolo 7 del Decreto 12/05/2021 il comma 2 è stato sostituito con “i comuni di cui all’articolo 5, comma 3 individuano il mobility manager d’area tra il personale di ruolo del comune, di una sua società partecipata o dell’agenzia della mobilità avente i requisiti di cui al comma 1”;

Dopo il comma 2 è stato inserito il comma 2- bis: “le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, individuano il mobility manager aziendale tra il personale di ruolo avente i requisiti di cui al comma 1”;

All’articolo 9, comma 3 del Decreto 12/05/2021 è stato aggiunto il seguente periodo “Nei limiti di quanto previsto dall’art. 9, comma 2, ai soggetti di cui al primo periodo può essere riconosciuto il rimborso delle spese da questi sostenute per lo svolgimento delle attività di cui al presente decreto, debitamente documentate e approvate dall’amministrazione”;

LEGGI
  • Decreto 12 maggio 2021 – Modalità attuative delle disposizioni relative alla figura del mobility manager;
  • Decreto 16 settembre 2022 – Modifiche al decreto 12 maggio 2021, recante «Modalità attuative delle disposizioni relative alla figura del mobility manager»
  • Linee guida per la redazione e l’implementazione dei Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL)

Figura di riferimento per l’implementazione delle suddette iniziative è quella del Mobility Manager.

L’attività di questa figura è volta a promuovere forme di mobilità sostenibili, da un punto di vista ambientale, economico, sociale e di conseguenza il cambiamento degli atteggiamenti e delle abitudini degli utenti.

Il D.M. 12 maggio 2021 ne definisce due diversi tipi:

  • Il Mobility Manager aziendale è una figura specializzata nella governance della domanda di mobilità e nella promozione della mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente.
  • Il Mobility Manager di Area è di supporto nella gestione comunale del trasporto ed è responsabile dell’implementazione di politiche di mobilità sostenibile e dello svolgimento di attività di raccordo tra i Mobility Manager aziendali.

Entro il 31 Dicembre di ogni anno, il Mobility Manager deve produrre il “Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL)” per tutti i lavoratori e presentarlo successivamente al Comune dove ha sede l’unità locale di riferimento.

L’obiettivo è quello di gestire gli spostamenti delle persone interessate, riducendo l’impatto ambientale derivante anche e soprattutto dall’uso del mezzo di trasporto privato.

Al Mobility Manager aziendale, inoltre, sono attribuite le seguenti funzioni:

  • promozione della realizzazione di interventi per l’organizzazione e la gestione della domanda di mobilità del personale dipendente, al fine di consentire la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane;
  • supporto all’adozione del PSCL;
  • adeguamento del PSCL anche sulla base delle indicazioni ricevute dal Comune territorialmente competente, elaborate con il supporto del Mobility Manager d’area;
  • verifica dell’attuazione del PSCL, anche ai fini di un suo eventuale aggiornamento, attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei dipendenti e la valutazione, mediante indagini specifiche, del loro livello di soddisfazione;
  • cura dei rapporti con enti pubblici e privati direttamente coinvolti nella gestione degli spostamenti del personale dipendente;
  • attivazione di iniziative di informazione, divulgazione e sensibilizzazione sul tema della mobilità sostenibile;
  • promozione con il Mobility Manager d’area di azioni di formazione e indirizzo per incentivare l’uso della mobilità ciclo-pedonale, dei servizi di trasporto pubblico e dei servizi ad esso complementari e integrativi anche a carattere innovativo;
  • supporto al Mobility Manager d’area nella promozione di interventi sul territorio utili a favorire l’intermodalità, lo sviluppo in sicurezza di itinerari ciclabili e pedonali, l’efficienza e l’efficacia dei servizi di trasporto pubblico, lo sviluppo di servizi di mobilità condivisa e di servizi di infomobilità.

Il Decreto Legge n. 179/2021 introduce perciò l’obbligo di nominare un Mobility Manager per le imprese con più di 100 dipendenti situate:

  • in un capoluogo di Regione o di Provincia;
  • in una Città metropolitana;
  • in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti

Si considerano dipendenti quindi “le persone che, seppur dipendenti di altre imprese, operano stabilmente, ovvero con presenza quotidiana continuativa, presso la medesima unità locale in virtù di contratti di appalto di servizi o di forme quali distacco, comando o altro”.

Il PSCL (Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro) è redatto dal Mobility Manager e, oltre ad essere finalizzato alla riduzione del traffico veicolare privato, definisce i benefici conseguibili con l’attuazione delle misure in esso previste, valutando ad esempio i vantaggi:

  • sia per i dipendenti coinvolti, in termini di tempi di spostamento, costi di trasporto e comfort di trasporto;
  • sia per l’impresa o la pubblica amministrazione che lo adotta, in termini economici e di produttività, nonché per la collettività, in termini ambientali, sociali ed economici;

Un PSCL si compone, generalmente, di:

1 Introduzione
2 Parte informativa e di analisi
2.1 Analisi delle condizioni strutturali dell’azienda
2.2 Analisi dell’offerta di trasporto
2.3 Analisi degli spostamenti casa-lavoro
2.3.1 Analisi delle modalità abituali di spostamento casa-lavoro
2.3.2 Analisi della propensione al cambiamento negli spostamenti casa-lavoro
3 Parte progettuale
3.1 Progettazione delle misure

Al decreto ministeriale 12 maggio 2021 sono apportate le seguenti modificazioni:

All’articolo 3, comma 2, del Decreto 12/05/2021 è stato aggiunto il seguente periodo “In caso di società infragruppo ubicate nella stessa unità locale, la soglia dei 100 dipendenti è calcolata sommando i dipendenti delle diverse società del raggruppamento“;

All’articolo 7 del Decreto 12/05/2021 il comma 2 è stato sostituito con “i comuni di cui all’articolo 5, comma 3 individuano il mobility manager d’area tra il personale di ruolo del comune, di una sua società partecipata o dell’agenzia della mobilità avente i requisiti di cui al comma 1”;

Dopo il comma 2 è stato inserito il comma 2- bis: “le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, individuano il mobility manager aziendale tra il personale di ruolo avente i requisiti di cui al comma 1”;

All’articolo 9, comma 3 del Decreto 12/05/2021 è stato aggiunto il seguente periodo “Nei limiti di quanto previsto dall’art. 9, comma 2, ai soggetti di cui al primo periodo può essere riconosciuto il rimborso delle spese da questi sostenute per lo svolgimento delle attività di cui al presente decreto, debitamente documentate e approvate dall’amministrazione”;

  • Decreto 12 maggio 2021 – Modalità attuative delle disposizioni relative alla figura del mobility manager;
  • Decreto 16 settembre 2022 – Modifiche al decreto 12 maggio 2021, recante «Modalità attuative delle disposizioni relative alla figura del mobility manager»
  • Linee guida per la redazione e l’implementazione dei Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL)