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Conoscere il rischio. Il rumore

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Conoscere il rischio. Il rumore

da | Mag 27, 2014

Conoscere il rischio. Il rumore    

 

Per milioni di lavoratori in tutta Europa la prolungata esposizione a rumori elevati durante l’attività professionale rappresenta un’esperienza quotidiana. Solo in Italia, circa il 40% dei casi di malattie professionali derivano da problemi causati dal rumore.

 

Chiunque sia esposto al rumore è potenzialmente a rischio. Ovviamente, in alcuni settori esso rappresenta un problema più grave, come il settore manifatturiero o edile. Il 40 % dei lavoratori del settore manifatturiero e minerario è esposto a livelli di rumore significativi per più di metà giornata lavorativa, mentre nel settore edile questo valore può raggiungere il 35%.  Il rumore però viene riconosciuto come problema anche nell’area dei servizi, ad esempio nei call center, sale per concerti, bar o scuole.

 

L’esposizione al rumore, a seconda della sua intensità e del tempo di esposizione, può creare un danno specifico, temporaneo o permanente, all’organo dell’udito oltre che ad altri organi ed apparati del nostro corpo:

  • Perdita dell’udito: provocando all’inizio fischi e ronzii nell’orecchie con una iniziale riduzione della capacità uditiva e successiva sordità;
  • Effetti fisiologici: l’esposizione al rumore ha un effetto nocivo sul sistema cardiovascolare provocando un aumento della pressione arteriosa.

Inoltre, esso può contribuire in maniera significativa ad aumentare altri rischi presenti sul luogo di lavoro, ad esempio:

  • Stress sul lavoro: può interferire con le attività mentali che richiedono molta attenzione, memoria ed abilita nell’affrontare problemi complessi provocando insonnia, facile irritabilità, diminuzione della capacità di concentrazione sino a raggiungere una sindrome ansioso-depressiva, gastriti, ulcere, alterazioni tiroidee ecc..
  • Aumento del rischio di infortuni: livelli elevati di rumore rendono difficoltosa la comunicazione verbale ed aumentano le probabilità che si verifichino infortuni a causa dell’impossibilità di udire i segnali di allarme

 

I datori di lavoro sono legalmente responsabili per la tutela della salute e della sicurezza del personale e sono tenuti a ridurre l’esposizione al rumore dei lavoratori.

Per questo motivo sono tenuti ad adottare alcune contromisure:

  • Condurre una valutazione del rischio – come l’esecuzione di un programma di misurazioni del rumore;
  • Eliminare le fonti di rumore: impiego di macchine silenziate; ricorso a processi lavorativi più silenziosi; eliminazione delle esposizioni estreme; adozione di mezzi ben dimensionati e sistemi di lavorazione appropriati; corretta manutenzione delle attrezzature di lavoro;
  • Ridurre l’esposizione del lavoratore grazie a misure di riorganizzazione del lavoro e del luogo di lavoro, inclusa la segnalazione e la limitazione dell’accesso alle aree del luogo di lavoro nelle quali i lavoratori hanno maggiori probabilità di essere esposti a livelli di rumore superiori a 85 db(a);
  • Fornire dispositivi di protezione individuale ai dipendenti;
  • Fornire informazioni, consulenze e formazione ai lavoratori in merito ai rischi che affrontano, alle misure operative a basso rumore e sui metodi di impiego delle protezioni del rumore;
  • Monitorare i rischi e le misure preventive – questo può includere misure di sorveglianza sanitaria.

 

 

 

 

Esposizione quotidiana personale inferiore a 80 dB A

  • Il datore di lavoro ha l’obbligo solo della misurazione della rumorosità durante il lavoro e in caso di realizzazione di nuovi impianti o di ampliamenti e modifiche di quelli preesistenti

Esposizione quotidiana personale tra 80 e 85 dB A

Il datore di lavoro ha l’obbligo di:

  • Misurare i livelli di esposizione a rumore
  • Informare i lavoratori sui rischi, sulle misure adottate, sui DPI da utilizzare, sui risultati della Valutazione dei Rischi
  • Estendere il controllo sanitario ai lavoratori che ne fanno richiesta e il medico competente ne confermi l’opportunità

 

Esposizione quotidiana personale  tra 85 e 90 dB A

Il datore di lavoro ha l’obbligo di:

  • Mettere a disposizione i DPI per l’udito
  • I lavoratori possono richiedere di essere sottoposti a sorveglianza sanitaria o qualora il medico competente ne confermi l’opportunità

 

Esposizione quotidiana personale superiore a 90 dB A

Il datore di lavoro ha l’obbligo, inoltre, di:

  • Elaborare e applicare un programma di misure tecniche ed organizzative per la riduzione del rumore
  • Indicare con cartelli i luoghi in cui i lavoratori possono essere esposti a valori superiori di azione
  • Delimitare dette aeree e limita l’accesso alle stesse
  • Sottoporre a sorveglianza sanitaria i lavoratori

 

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